Gente del Quindicesimo

Brindisi, 26 Ottobre 2008

Mammaiut è stato l'ultimo saluto che abbiamo voluto dare ai nostri amici e colleghi.
Il grido lo abbiamo covato nel cuore nell'arco dell'intera cerimonia e quando abbiamo visto i tricolori uscire dall'hangar, portati a spalla, e sentito il trombettiere che intonava il silenzio, una voce si è alzata ad intonare il nostro grido e centinaia hanno risposto all'unisono.
Il resto della cronaca parla di 7 bandiere orgogliosamente poste a coprire i feretri, in un tenero abbraccio, di Michele, Marco, Giovanni, Carmine, Massimiliano, Teodoro e Giuseppe. Stefano non c'era, si era fermato a Vicenza, ma è stato ricordato nelle preghiere insieme ai suoi compagni di viaggio.
La cronaca parla ancora di volti. Volti segnati dalle lacrime, volti di gente che non si incontrava da anni, proveniente da Trapani, da Rimini, da Roma, da Grazzanise, da Decimomannu, da Furbara, dalle provincie pugliesi. Gente che fatto la storia dell'84° Centro e del 15° Stormo.
Tutti si ponevano lo stesso interrogativo: perchè?
Perchè la malasorte ha voluto colpire proprio noi e rinnovare all'84° Centro un dolore che, conosciuto ai tempi del 3° Distaccamento SAR di Grottaglie, sembrava sopito? Sono queste le domande mute che gli occhi di chi ho incontrato mi ponevano, oppure esplicitate in un grido di dolore. Ma tutti noi sappiamo che la risposta, come dice una vecchia canzone, vola portata dal vento ed è nota solo a Lui.